Disturbi Psicotici

Cosa sono i disturbi psicotici

Il tratto caratteristico dei disturbi psicotici è il rapporto alterato con la realtà: chi ne soffre tende a interpretare ciò che accade nel suo ambiente e nelle sue relazioni in un modo che agli altri appare distorto, bizzarro, estremamente personale e non condivisibile.

Questo modo di vedere il mondo e le persone che ne fanno parte è particolarmente rigido, non ammette critiche o punti di vista alternativi e condiziona pesantemente la vita quotidiana della persona e dei propri congiunti

disturbi psicoticiLe idee si possono organizzare in un tema, in un “racconto”, estremamente importante per la persona anche se spesso fonte di angoscia, e visto dalle persone esterne come “bizzarro”, “senza senso”.

In realtà per la persona che ne è al centro esiste un significato fondamentale per la propria esistenza in questo racconto, ed ogni piccolo segno della realtà è una conferma della veridicità del racconto.

Clinicamente viene definito “delirio”, e si struttura attorno ad un tema principale che può essere più o meno vicino alla comprensione comune (es. convinzione di essere seguiti, spiati e controllati; di avere caratteristiche sovraumane, onnipotenti, divine; di essere destinati al disastro ed alla rovina).

Accanto a queste convinzioni possono essere presenti delle esperienze percettive alterate, definite “allucinazioni”: si tratta di percezioni (siano esse visive, uditive, tattili..) senza che ci sia l’oggetto percepito. Alla persona può capitare di sentire qualcuno che parli, che si rivolga a lui, pur essendo completamente da solo o vedere oggetti e persone che non ci sono.

Questi fenomeni tendono a spaventare molto sia le persona che li sperimenta, sia le persone a lui più vicine, creando una distanza fra di loro ed una elevata sofferenza.

E’ comune la tendenza ad isolarsi, ad avere poche relazioni e spesso difficili, ad abbandonare le normali attività quotidiane come lo studio, il lavoro, gli interessi più comuni. L’impossibilità di condividere i propri pensieri perché considerati strani, assurdi, eccessivi, fa sentire la persona estremamente sola, incompresa, giudicata ed i tentativi dei familiari di portare “ragionevolezza” nel discorso sono vissuti come un attacco dal quale proteggersi.

Possono essere presenti disturbi del sonno, angoscia marcata, disturbi nell’alimentazione, comportamenti insoliti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una percentuale di popolazione maggiorenne compresa tra il 20 ed il 25% ha sofferto di una patologia mentale clinicamente significativa. Se ci si riferisce ai disturbi psicotici, si stima che 3 ragazzi su 100 sperimenteranno nell’arco della loro vita almeno un episodio psicotico. La schizofrenia presenta un’incidenza (nuovi casi all’anno) compresa tra le 16 e le 42 persone in una popolazione di 100.000 abitanti di età compresa fra i 18 ed i 54 anni (con picco tra i 23 ed i 25) con una prevalenza (persone affette su 100 abitanti) dello 0,5%.

L’esordio dei disturbi psicotici si colloca principalmente in adolescenza o nella prima età adulta.

Sono situazioni complesse, che richiedono un intervento specialistico e integrato in una “rete” di supporto rivolta al paziente ed alla famiglia.

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